Carichi i documenti che hai: xverifica li legge, li confronta e ti mostra riga per riga cosa coincide, cosa no e cosa non ha potuto verificare. Le conclusioni le scrivi tu.
Quello che manca resta scritto nel referto.
Un esempio con dati inventati. Le frasi fra « » sono quelle che xverifica scrive davvero. Per entrare serve un invito.
Una successione, una conformità catastale e un accesso agli atti sembrano tre mestieri. Sono le stesse operazioni ricombinate, ed è per questo che una suite sola le regge tutte.
Visure, planimetrie, atti, titoli. Il dato illeggibile resta vuoto e lo dice, mai indovinato.
Gli stessi dati in documenti diversi. È qui che saltano fuori gli errori che nessuno guarda.
Ogni riga non verificabile dice perché: è il lavoro che resta in capo a te, e non è mai meno visibile di una differenza.
Vale per ogni lavorazione della suite, nessuna esclusa. Se cerchi qualcosa che firmi al posto tuo, non è questo.
Senza qualcuno che entra, apre gli armadi e misura, non c'è niente da confrontare. Quello che si vede solo sul posto te lo segnala, e chiede la foto.
Segnala la differenza, non ne pesa le conseguenze. Cosa conta davvero lo stabilisci tu.
xverifica non conclude mai: la conclusione e la firma restano tue.
Ogni gesto resta nel registro della pratica: chi ha letto, confermato o corretto cosa, e quando. Quello che non ha potuto verificare è scritto, con il motivo. Sembra una debolezza da nascondere. È l'unico motivo per cui puoi fidarti.
Durante la fase di prova l'accesso è solo su invito.
Un'email quando l'accesso non sarà più solo su invito, e le poche comunicazioni sul suo avvio. Niente altro.
Documenti di prova o pubblici, di cui conosci già la risposta: è il modo più onesto di valutarlo. Guarda dove sbaglia, e dove dice che non può verificare.
Lo sviluppo è di una persona sola, non di un reparto. Vuol dire che le cose si aggiustano in fretta, e che a risponderti è chi il software l'ha scritto. Vuol dire anche che le lavorazioni crescono una per volta.